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Interdom e www.gilgamesh.21

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Francesca Lombardo

Messina - Si è tenuta ieri pomeriggio, all’interno del Parco Horcynus Orca, la conferenza stampa dell’Horcynus Festival 2007, relativa agli eventi tenutisi il 21 agosto sera per discuterne con registi e attori della sezione “Mare di cinema arabo”, insieme a giornalisti e ospiti che vi hanno preso parte. "

Ad aprire l’incontro, il giornalista e critico cinematografico, Erfan Rashid, curatore della sezione Mare di Cinema Arabo, il quale ha introdotto l’incontro partendo dalla storia della fotografia irachena, discutendone appunto, con uno dei quattro fotografi iracheni che espongono il loro lavori presso il Parco Horcynus Orca per tutta la durata del festival, e presentando, subito dopo, i due lungometraggi, “Interdom” di Nassir Al Jezairi e “www.gilgamesh.21 di Tariq Hashim, andati in onda la sera prima.

Interdom, il cui titolo è tratto dall’omonimo collegio d’elite dell’ex Unione Sovietica dove si svolge il documentario, è la testimonianza dell’esperienza comune di bambini, compresa quella del regista, i quali, provenienti dalle aree di conflitto e figli di leader politici, sono stati educati all’ideologia comunista, il cui crollo ha alterato il loro destino. Il film, girato in occasione del settantesimo anniversario della scuola, riflette immagini di repertorio storico del collegio e filmati di oggi che testimoniano, insieme al regista, le proprie esperienze personali, lo “shock” vissuto soprattutto una volta usciti dalla scuola, una sorta di contrapposizione tra nostalgia e odio per una scuola definita da egli stesso “ghetto… prigione”.

Un viaggio dentro il viaggio, partito per documentare la realtà di quel luogo e la sua ricorrenza, il regista, scopre che la stessa scuola è oggetto di contesa tra due ministeri che da una parte veniva richiesto che la scuola rimanesse così com’era mentre dall’altra parte il ministero della difesa voleva trasformarla in una scuola di ufficiali; dopo un anno, mentre stava ultimando il film, il regista ricevette la notizia che il governo russo decise di lasciare la scuola così com’era, grazie soprattutto allo sciopero della fame, durato dieci giorni, fatto dai bambini per salvarla.

Rievocato, subito dopo, il film-poema del mitico Gilgamesh Tariq Hashim, regista e uno dei protagonisti di www.gilgamesh.21. Il film parla del rapporto tra due amici che però vivono in luoghi diversi: Baghdad e Copenaghen. Il regista, che per supplire al fatto di non poter far nulla per il proprio paese, si inventa un personaggio estraendolo dalla storia antica del suo paese, l’epopea di Gilgamesh; attraverso questo film racconta la sua esperienza di un esilio lungo 27 anni in Danimarca e il contatto via web cam con il giovane amico, entrambi tormentati dalla paura e dalla tristezza. Produzione che da la dimensione della tragedia umana che vive questo popolo, dalla fredda Danimarca la nostalgia per il proprio paese ma il terrore di ritornarci, mentre dall’altro lato la voglia di evadere dal cocente caldo di un paese divenuto ormai un inferno.

Presente alla conferenza, anche l’autrice di un cortometraggio molto particolare, proprio perché la protagonista e pseudo-autrice è la voce di una bambina che racconta, attraverso una lettera, la testimonianza di una dura realtà che travolge anche e, soprattutto, i bambini.

francescalombardo@messinawebtv.it

pubblicato il 23/08/07 Italy

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